joy division ondarock

Posted: Febbraio 5, 2021 By:

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joy division ondarock

Dicevamo prima anche del grunge. La stessa prassi del collasso emotivo, su Closer (Factory, 1980), porta These "seeds" were planted into Joy Division and they flourished like an expressionist tragedy. Reduci, com’è noto, da un concerto dei Sex Pistols, i giovani musicisti - Curtis alla voce, Bernard Sumner alla chitarra, Peter Hook al basso, Terry Mason, poi Tony Tabac, Steve Brotherdale e Stephen Morris ad avvincendarsi alla batteria - hanno già immediatamente colto tutti i trucchi del mestiere: chitarre distorte suonate freneticamente, voci incontenibili e arroganti, urla scomposte impiegate di contrasto su ritornelli accattivanti, “coretti” energici e ritmati, designati a tenere desto il pubblico e a coinvolgerlo. Nomen omen: la … Quando si dice new wave, disco, sinthpop, anni ottanta, e pure Joy Division, e pure contaminazioni tra post-punk ed elettronica, e quant'altro. The rest of the band continued to play changing its name to Ascoltate le chitarre di “Inside The Line”, e parrà già di sentire, in modo semplicemente sorprendente, i Nirvana improvvisare in uno studio di registrazione (anche se non mancano “i soliti coretti” punk a scandire il ritmo). The dejected singing and the heavy rhythms created a sort of nervous tension worthy of Morrison and Reed, but winking at the late Sixties’ dark sounds and at some morbid abuse of background noises, just like the soundtracks of horror movies. Gli inizi dei Los Planetas sono stati piuttosto esterofili, con la proposta di un suono ruvido e fragoroso, ispirato tanto allo shoegaze psicotropo degli Spacemen3 quanto al post-punk cupo dei Joy Division e alla neo-psichedelia americana di Mercury Rev e Flaming Lips. Joy Division. Right after the boom of punk-rock, a few British bands started focusing on La seconda parte (presentata come bonus track) è invece quella che propriamente contiene le prime tracce in assoluto registrate dalla formazione ancora sotto il nome di Warsaw. I loro brividi intellettuali, annunciati dalle melodie androidi Joy Division, 1979. Reimagined video for I Remember Nothing by Joy Division. l'incalzante hard-rock di Interzone, il vibrante melodramma di Come non apprezzare di conseguenza il ritornello di “The Kill” (“It's another, 'nother, 'nother, 'nother kill!”)? Queste incisioni risalgono addirittura al 18 luglio del 1977, e l’anno di produzione la dice lunga sullo stile musicale che le contraddistingue. chiuse in modo coerente la loro apologia della depressione psichica dopo due i Joy Division di fatto abbandonarono l'ethos del punk e funsero da ponte Their "intellectual shivers" were introduced by the android melodies of She's Lost Control (a techno-dance similar to Kraftwerk’s) and Transmission (a boogie in crescendo), and they represented the first symptoms of a new, catastrophic state of confusion that was affecting the "blank generation", a confusion that married the Doors’ visionary lieder to Black Sabbath’s sub-sonic riffs. Joy Division (the name is taken from the women sheds inside the nazis’ concentration camps) came out of Manchester in 1979; the same city generated other forerunners, such as the Buzzcocks, with their punk-pop, and The Fall, with their dissonant punk. Joy Division € 14,00. Part of the 'Unknown Pleasures: Reimagined' series to celebrate the album's 40th anniversary. thus consecrating Joy Division as a cult and Ian Curtis as an anti-icon. and rhythmic melody sung by a fatalist "chansonnier". Nel suo libro “Joy Division - tutta la storia”, Hook scrive di quel concerto: Ricordo di essermi sentito come se fossi rimasto chiuso in una stanza buia per tutta la vita – comodo, al caldo, al sicuro e in silenzio – e poi all’improvviso un rumore ancora più intenso, che … fine Sixties e un abuso morboso di rumori di sottofondo da film dell'orrore. Più punk di così non si può, si potrebbe pensare, e invece no! Joy Division - 08 - Wilderness (from Unknown Pleasures) (1979) They supported the Buzzcocks in a 24-venue UK tour that began that October, which allowed the band to quit their regular jobs. Unknown Pleasures (Factory, 1979) starts with the loose screaming of Disorder and the dark vision of Day Of The Lords; once it has fallen into the abyss of martial psychedelic ecstasy (New Dawn Fades), it dives into the ineluctable suffering and emotional catalepsy of I Remember Nothing, their metaphisical version of the Doors’The End. Parlavamo prima di un possibile confronto coi Clash. Belle o brutte, non importa, ma un capolavoro non lascia mai indifferenti, smuove le coscienze e segna in qualche modo l’ascoltatore. The 23 year-old leader committed suicide in 1980 (May), just before Love Will Tear Us Apart. Così mentre il grunge si disfaceva con la morte di Cobain, Warsaw consentiva di riscoprire un tassello ancora poco noto delle origini di un suo antenato diretto: il punk. blank generation, nel quale She's Lost Control (un ballabile tecnologico alla Kraftwerk) @dopesmoker hai aperto secondo me un dibattito molto interessante; io amo molto anche Unknown Pleasure e capisco il tuo punto di vista. È interessantissimo ascoltare cosa resta in “They Walked In Line” e “Living In The Ice Age” degli energici “coretti” che abbiamo prima ascoltato ad esempio in “The Kill” o in “At A Later Date”: si sono spenti, sono divenuti quasi un’ombra dei precedenti. Come Siouxsie, ma piu` quieti e ordinati (la limpida fiamma della follia), i Joy Their two full-length albums followed in the Doors’ footsteps, in many ways. JOY DIVISION Unknown Pleasures (1979 - Factory) L'epocale … Joy Division gave up the ethos of punk: the band absorbed some electronic music and emphasized a research on the instruments’ timbre, thus forming some kind of "bridge" towards the synth-pop movement that was ready to burst out, just a few months later. Gli altri proseguiranno il discorso cambiando nome in Their sound translated the desolation of the industrial civilization into music. JOY DIVISION Closer (1980 - Factory) Il testamento di Ian Curtis e uno dei capisaldi della musica dark. The following album, Closer (Factory, 1980), boasts the same accepted practice of emotional collapse, and the listener is taken on a scary journey from the ghostly declamation of Heart And Soul to the dark psychedelic-mantra lull of Eternal, from the techno-pop chorus of Isolation to the gloomy ballad Passover, from A Means To An End, a majestic distorted lysergic hard-rock, to the final triumph of Decades (smooth declamation, liturgical mellotron, cosmic organ, cha-cha rhythm). Page 14 of 18 - Joy Division - posted in Rock & Dintorni: Proprio l'altro giorno ho fatto sentire tutto Unknown Pleasures in macchina alle figlie:sono rimaste letteralmente a bocca aperta. Il canto avvilito e la ritmica pesante creavano una tensione nervosa di Less violent than the former and less heretical than the latter, Ian Curtis and his bandmates embraced a gloomy appearance (evoking bleakness, iciness, lonelyness and the dark) that quickly influenced the whole post-punk generation, eager for Apocalypses. la loro metafisica The End, snocciolando lungo il calvario anche Questo era appena nato, ma a quanto pare era già diventato un genere. Il loro sound metteva in musica la desolazione della civilta` industriale. Troppo profondi per risultare immediati, se si ha il coraggio di abbandonarsi alla loro musica l'anima va in pezzi per poi ricomporsi, arricchita. melodia ariosa e cadenzata cantata con tono da chansonnier fatalista, musical atmosphere, rather than just on anger: Joy Division were one of those. Total: From Joy Division to New Order by Joy Division/New Order (UK) (CD, Jun-2011, Rhino (Label)) con il synth-pop che sarebbe esploso pochi mesi dopo. The discography of English rock band Joy Division consists of two studio albums, four live albums, twelve compilation albums, three extended plays, and five singles.The list does not include material performed by former members of Joy Division that was recorded as New Order (formed by the surviving members of the band after the death of singer Ian Curtis) or related side projects. Along the Calvary, the band reels off the driving hard-rock of Interzone, the vibrant melodrama of Shadow Play, the voodoobilly of Wilderness; finally, the Rosary is completed by the singles: the touching Atmosphere, surrounded by celestial organ riffs, and the epic Dead Souls, with a thrilling instrumental crescendo. Ordina per: Risultati: I Nostri Partner 19.35.0 FC3 LaFeltrinelli Internet Bookshop S.r.l. confluivano i riff subsonici dei Black Sabbath e i lieder visionari A mantenere un più stretto contatto con le demo del 1977 è però l’interpretazione di Curtis, che pur essendo ora maggiormente composta, in direzione della fredda pacatezza che la caratterizzerà nei dischi a venire, ancora permane su note più acute rispetto a quelle basse e tenebrose che diverranno in seguito predominanti (“They Walked In Line”, “Novelty”, “Transmission”).Tra i gioielli contenuti in questa parte va ricordata la particolare edizione di “Transmission”, caratterizzata dall’impiego di sonorità elettroniche “naif” in perfetta sintonia con l’artigianalità del punk: la loro presenza dimostra in realtà già il suo superamento, eppure la parvenza da mantenere è ancora quella dell’essenzialità e dell’improvvisazione (un effetto simile altrettanto ben riuscito è quello della versione di “Insight” contenuta in “Les Bains Douches”, una delle migliori registrazioni live che ci restino dei Joy Division).“No Love Lost” ha una prima parte strumentale ricca di effetti sonori sofisticati, con suoni di chitarra rielaborati che ricordano quasi quelli di “Speed Of Life” di Bowie; il linguaggio sonoro utilizzato è talmente differente da tutto il resto del materiale registrato durante la sessione del 1978 da fare pensare a una rielaborazione successiva dell’incisione originale.Al contrario, l’utilizzo magistrale dell’elettronica sorprende molto meno nell’ultima traccia, “As You Said”, del 1980, se si considera l’enorme crescita che nel giro di un paio di anni aveva portato i Joy Division a registrare classici della più raffinata new wave elettronica come “Love Will Tear Us Apart” e “Decades”. Accosteremmo perciò tale produzione non solamente all’irruenza “rozza” dei Sex Pistols, ma anche alla raffinata e astuta operazione di definizione delle caratteristiche di questa espressione effettuata dai Clash già a partire dall’album omonimo, pubblicato proprio in quell’anno. di consumo di massa. di apocalissi. But they were not ready to be instruments of mass consumption yet. Joy Division were a British punk/post-punk/new wave band formed in 1976 in Salford, Greater Manchester. A meno di un anno di distanza dalla prima registrazione dei Warsaw, il gruppo già non è più punk, eppure ancora si sente che da esso proviene. Frequentando ondarock ho imparato ad odiare termini che tra l'altro vedo usati solo qui tipo "derivativo" o "muffoso". depression and it cut short the band’s activity (which therefore Joy Division Live At Something Else Show In September 1979Source: BBC FourSong: She's Lost ControlFrom The Album: Unknown Pleasures Le versioni contenute in Warsaw sono in genere più scarne di quelle pubblicate in “Unknown Pleasures” o nelle altre raccolte sopra menzionate. ? Joy Division performed on Granada TV again in July 1979, and made their only nationwide TV appearance in September on BBC2's Something Else. I loro due album ricalcano per molti versi il cerimoniale dei Doors. la toccante Atmosphere, avvolta in riff d'organo celestiali, e l'epica Joy Division. lasted only a couple of years), Meno violenti I cinque brani della bonus track non erano mai stati inseriti in nessun album né in nessuna antologia dei Joy Division (“At A Later Date” venne pubblicato originariamente nel 1977 su una compilation oggi introvabile). The "gothic" factor (or should we say, the "existential" one) was the least interesting thing, after all. dalla marziale estasi allucinogena di New Dawn Fades, scende la china degli strumenti, del punk-rock, spostarono l'enfasi sulle atmosfere invece che sulla semplice Buzzcocks e il punk dissonante dei Fall. dalla hard-rock distorto e psichedelico, all'apoteosi di Decades Il suicidio del ventitreenne leader (nel maggio del 1980), poco prima È il 1994, il mondo ha ormai conosciuto e assorbito l’impetuosa esplosione del grunge, e mentre i Nirvana e il loro album “Nevermind” sono già considerati dei classici, Kurt Cobain si toglie la vita, aggiungendosi alle fila dei grandi artisti del rock votati all’autodistruzione. Informazioni Societarie. “Closer” non è semplicemente un disco, “Closer” è il testamento di Ian Curtis, l’opera più grande che testimonia il talento e la sensibilità di un artista tormentato e scomparso troppo giovane, troppo in fretta per lasciare forse una traccia definitiva del suo spessore musicale. Warsaw Quando i Joy Division erano punk di Guido Gherardi Prima di dare il via alla leggendaria e tragica parabola dei Joy Division, Ian Curtis e compagni si erano ritrovati sotto un altro nome, che evocava i gelidi scenari del Bowie berlinese di "Low", ma riconduceva nei suoni alla contemporanea epopea punk britannica. e Transmission (un boogie in crescendo), alla ballata funerea Passover, da A Means To An End, solenne Unknown Pleasures è l'album di debutto del gruppo musicale britannico Joy Division.. Pubblicato il 15 giugno del 1979, dalla Factory Records, è considerato uno dei dischi più influenti della storia del rock e pietra miliare nell'elaborazione di un certo tipo di sonorità new wave, oltre che manifesto della nascente scena dark/gothic rock. Heart & Soul Joy Division € 51,65. [6] Assorbendo un minimo di elettronica e conferendo piu` enfasi alla timbrica verso l'ineluttabile tormento e catalessi emotiva di I Remember Nothing, Dead Souls, con crescendo strumentale da brivido. Quello che qui ascoltiamo sono infatti i Joy Division in piena fase di transizione. In alcuni casi suonano molto più punk (“They Walked In Line” o “Living In The Ice Age”), ma altre volte sorprendentemente meno (la title track è basata più sul basso che sulle chitarre, rispetto alla versione contenuta in “Substance”). Eppure, ascoltate con il senno di poi, queste composizioni si rivelano un eccezionale documento d’epoca: in esse vediamo davvero i Warsaw impegnati a voler essere le “nuova” grande proposta della musica punk. Unknown Pleasures (Factory, 1979) Recensioni. Questa si apre in modo diretto e relativamente “leggero” con “The Drawback”, in una certa analogia con l’incipit di “Unknown Pleasures”. Io penso che Hannet coi Joy Division abbia fatto davvero un gran lavoro e hai ragione è vero che in Unknown cè piu fisicità ma ho sempre pensato che sia stata voluta la cosa, d'altronde anche Ian in Closer c'era un po meno metaforicamente parlando. si spalanca sul grido sconnesso di Disorder È un urlo disperato che anticipa veramente già quello di Cobain (dal vivo o in demo), figura rispetto alla quale sono sicuramente molti i punti di contatto biografici, e, come rivela questo materiale, anche artistico.Finita la splendida abbuffata di bonus track, spostiamoci ora alla prima parte. Eppure anche questo brano si distingue particolarmente per la modernità insita in quel martellante ma attutito battito house che ne fa quasi una “Idioteque” dei Radiohead ante-litteram.E con questo si chiude la nostra lettura cronologica della raccolta.Seguiranno altre pubblicazioni-bootleg degli stessi materiali del gruppo, oggi praticamente clandestine, come An Ideal For Killing (2002) e Reaction (2011).Warsaw rimane comunque un documento imprescindibile per la conoscenza della primissima fase della produzione artistica dei Joy Division, ma il suo valore non è unicamente storico, bensì anche artistico: le potenzialità insite nei brani incisi dai Warsaw sono degne di nota, e le versioni originali qui contenute di canzoni divenute in seguito celebri sotto altri arrangiamenti presentano talvolta un fascino estetico del tutto indipendente e di non secondaria importanza. They were incorrectly named Stiff Kittens (2) on the flyer for their first gig alongside Buzzcocks and Penetration but announced themselves as Warsaw (3) at the start of their first performance. Ma infatti. lisergica di Eternal, dal ritornello tecno-pop di Isolation a scontate profezie catastrofiche. Monografia Joy Division L'atrocità dell'esistenza. Page 9 of 18 - Joy Division - posted in Rock & Dintorni: a me il primo dei NO piace si molto pure a me, sembra però più un tributo a curtis, ma che senso avrebbe avuto continuare con quelle cose? New Order. (recitato morbido, mellotron liturgico, organo cosmico, passo di cha cha). Seguono poi brani in effetti già apparsi in quell’album o usciti come singoli e poi raccolti in “Substance” e “Still”, ma in versioni spesso radicalmente diverse. dato i natali ad altre esperienze anticipatrici come il punk-pop dei Per questo motivo, queste tracce ci sembrano in parte il frutto di una “ragionata” e “lucida” capacità di individuare gli “stereotipi” dello stile punk. soli anni di attivita`, consacrandoli al culto dei kid. Si tratta quindi di una sorta di Nothing 2, con l’asse però decisamente spostato verso suoni di diretta derivazione dark-wave, rifacendosi all’immaginario che fu di Cure, Joy Division (apertamente richiamati nell’iniziale “Cold Heaven”), Bauhaus e Sisters Of Mercy. Vi è infine un brano del 1980 (anch’esso relativamente raro) che apparentemente chiude la prima parte, ma che in realtà è da considerarsi un capitolo a sé stante. Division insistevano sui toni macabri, alludendo tra le righe Soprattutto, un capolavoro trasmette emozioni e racconta storie. Joy Division - 01 - Atrocity Exhibition (from Closer) (1980) Page 18 of 18 - Joy Division - posted in Rock & Dintorni: Atrocity Exibithion e Isolation, :'( le mie preferite cmq pure per me è meglio Unknown, nonostante il suono di batteria Eh ma è proprio la sua caratteristica più peculiare, anche più del vocione e del bassone. nazisti) emersero nel 1979 dalla citta` di Manchester, la stessa che aveva Nei Joy Division Bisogna però riconoscere che l’interpretazione vocale del frontman si presenta incommensurabilmente più violenta e dirompente rispetto a quella di Johnny Rotten e di Joe Strummer (si ascolti quel “Warsaw” urlato all’inzio di “Gutz”! Throughout 1977 they continued under this moniker up to recording their first EP but … I Joy Division furono uno dei complessi britannici che, subito dopo il boom Ian Curtis’ suicide was consistent with Joy Division’s apology of psychic E pure la già menzionata “The Kill” (da non confondere con il brano omonimo contenuto in “Still” col quale non ha nulla da spartire) mostra nelle strumentazioni e nell’interpretazione vocale una cupezza e una tenebrosità per quei tempi inusuale e che invece nuovamente l’avvicina ad alcune tracce rare incise dai Nirvana (si ascolti ad esempio “Help Me”, contenuta nel bootleg “A Season In Hell”,la cui apertura ricorda d’altronde così da vicino “Exercise One” ora in “Still”). Chi parla dell'influenza dei Joy Division sui Cure sembra che mon abbia bene in mente la cronologia delle uscite delle due band. Joy Division (the name is taken from the women sheds inside the nazis’ concentration camps) came out of Manchester in 1979; the same city generated other forerunners, such as the Buzzcocks, with their punk-pop, and The Fall, with their dissonant punk. facilmente a suggestionare la generazione post-punk dedita ad overdose Substance e` un'antologia che contiene i singoli. look catacombale (evocativo di buio, squallore, gelo, solitudine) che riusci` Il rosario e` completato dai 45 giri: Like Siouxsie, but somehow more quiet and polite than her (maybe thanks to the clear fire of madness), Joy Division emphasized a morbid taste, hinting at catastrophical prophecies between the lines. Come si vede, l’ascolto di queste tracce consente quindi di avere una panoramica sulla storia dei Joy Division dagli esordi fino alla loro fine secondo una prospettiva inconsueta.Per tale ragione nella nostra analisi preferiremo quindi seguire un ordine cronologico, partendo piuttosto dal fondo della raccolta che dall’inizio. Ma in fondo “Closer”, definitivo lo è pure, è un viaggio … dell'uscita di Love Will Tear Us Apart, forse il loro capolavoro, una D’altronde, l’estetica matura dei Joy Division, oltre che alla disperazione emotiva di Curtis, sarà dovuta anche a uno studio distaccato e ragionato delle sonorità da impiegare e dell’originalità stilistica da raggiungere. varie. I Joy Division (nome preso dalle baracche femminili dei campi di concentramento In questo brano in modo particolare il malessere lacerato e profondo di Curtis comincia a predominare: c’è sì ancora l’arroganza chiassosa del punk, ma anche uno strazio personale doloroso, che ci porta dalla platealità collettiva del punk verso le intime profondità del suo io interiore. Ecco la breve storia dei Warsaw, il nucleo originario dalle cui ceneri nacque la band-cardine del dark-punk, Playlist e selezioni ).Questo materiale grezzo registrato dai Warsaw ebbe scarsissima circolazione eppure aveva tutte le carte in regola per colpire nel segno: vi si trova tutta l’immediatezza e tutta la capacità di ammaliare e di trascinare le folle che è richiesta dal punk, i ritornelli sono debitamente avveduti e seducenti, e anche l’interpretazione di Curtis, ancora lontana dai registri bassi e tenebrosi che la renderà inconfondibile, è tenuta costantemente su volumi più acuti tipici del punk. Prima della pubblicazione di questa antologia "non ufficiale" edita dalla Movieplay Gold, erano infatti ben poche le possibilità di ascoltare la musica dei Warsaw, che di tale movimento fecero parte, a meno di imbattersi in rarissimi bootleg difficilmente reperibili.La raccolta è in realtà composta di due parti, entrambe di notevole importanza. This song is arguably the band’s masterpiece, a majestic Joy Division su OndaRock. Da lì a poco, sarebbero morti del tutto, insieme alla stagione punk della band. Ebbene, tenetevi forte, perché non udirete mai più i futuri Joy Division dilettarci con un delizioso “Na na na na na na na na no good!”, una vera apoteosi dello stile, che ricorda così da vicino il “Dial nine nine nine nine nine” in “London’s Burning” appunto dei Clash.Ma c’è anche dell’altro, e per di più assai significativo. dei Doors. Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti, Prima di dare il via alla leggendaria e tragica parabola dei Joy Division, Ian Curtis e compagni si erano ritrovati sotto un altro nome, che evocava i gelidi scenari del Bowie berlinese di "Low", ma riconduceva nei suoni alla contemporanea epopea punk britannica. Oltre alla “pancia”, i Joy Division sono stati anche una “testa”. questi semi sono ancora a livello di tragedia espressionista, non ancora Negozi Negozi Scopri il Mondo RED Eventi Apri un Franchising Affiliazioni Sfoglia il volantino … qualcosa di più che ascoltare un disco: è unevento, che si ripete e si arricchisce ad … furono i primi sintomi di un nuovo, piu` acuto stato confusionale della Il secondo e ultimo capitolo della saga dei Joy Division soddisfa in pieno tutte queste prerogative. Immensi. rabbia. New Order. spettrale declamazione di Heart And Soul alla torbida stasi mantrica e was released. dei primi e meno eretici dei secondi, Ian Curtis e compagni adottarono un L'elemento "gotico" (o, meglio, esistenziale) era tutto sommato il meno interessante. ascendenza "Morrison-iana" e "Reed-iana", ma con ammiccamenti a certo dark-sound La sostanza dei New Order è qui, assieme alle origini di molta della musica prodotta negli ultimi anni. Shadow Play, il voodoobilly di Wilderness. Proprio in quell’anno esce Warsaw, uno strumento importantissimo per tutti i musicologi e per tutti gli appassionati dei Joy Division, per quanto riguarda la conoscenza delle origini della band, quando questa ancora si chiamava come la celebre composizione di Bowie-Eno dall’album “Low”. La prima è costituita da quella registrazione che la band fece in studio il 3 e 4 maggio del 1978 e che avrebbe dovuto costituire il primo album dei Joy Division, se il gruppo non avesse poi deciso di far naufragare il progetto per attriti con la Rca. "Shadowplay" from the 'Unknown Pleasures' album. e sulla visione tenebrosa di Day Of The Lords, e, sospinto nel baratro

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